Isolati i super anticorpi, svolta per le cure contro il Covid-19

Così come per il vaccino, i ricercatori di tutto il mondo continuano a collaborare tra loro cercando cure per contrastare l’infezione da coronavirus. L’industria del plasma, o meglio degli anticorpi monoclonali, è infatti molto attiva, continua così anche lo studio per trasformare il plasma in un “farmaco” anti-Covid.
Come già testato sui pazienti il plasma dei guariti è ricco di anticorpi utili a combattere l’infezione ma poiché ogni paziente ha una risposta immunitaria diversa, il siero convalescente per trattare un paziente può essere notevolmente diverso dal plasma somministrato a un altro, con concentrazioni e intensità variabili.
L’Italia, in prima linea, insieme alla Columbia University hanno scoperto anticorpi molto più potenti rispetto a quelli trovati finora: i cosiddetti super anticorpi.
Sono 3 gli anticorpi selezionati, ottenuti dal sangue di pazienti convalescenti o guariti da Covid-19.
Questi super anticorpi sono stati testati con successo sui criceti, dimostrandosi in grado di neutralizzare il coronavirus.
I ricercatori hanno in programma altri test sugli animali e sull’uomo fra circa 5-6 mesi. Una tempistica fortunatamente più breve rispetto a quella necessaria per i farmaci tradizionali.

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