Procreazione assistita, l’eccellenza al Moscati di Avellino

L’Italia era già in emergenza demografica e la pandemia non ha aiutato. A partire da un’oggettiva mancanza di tranquillità nell’ottica di una progettualità di coppia  ma anche dal punto di vista sanitario, conseguenza di un lockdown che ha visto bloccate tutte le attività per i trattamenti di procreazione assistita. Ne abbiamo parlato con il dottor Cristofaro De Stefano, Direttore Responsabile del reparto di Fisiopatologia della Riproduzione al Moscati di Avellino, uno dei migliori centri di procreazione assistita del sud Italia.

Per contrastare il crollo delle nascite il Governo intanto ha fatto la sua parte approvando il bonus figli, un assegno universale che sarà erogato dalla nascita e fino ai 21 anni di età. Per chi invece è andato troppo avanti con l’età, o ha difficoltà nel concepimento, fortunatamente c’è la possibilità di accedere ai trattamenti di procreazione assistita, i quali nella maggior parte dei casi portano al raggiungimento dell’obiettivo.

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