Quarantena e smart working, paura di ingrassare?

Il maggior tempo passato in casa, sul divano, davanti a tv o per chi lavora con lo smart working, portano il nostro organismo ad una minore produzione di endorfine, le cosiddette molecole del piacere, che vengono stimolate proprio da attività piacevoli quali le attività sportive o interazioni interpersonali, ovvero tutto ciò che ci manca in questo momento. Il nostro corpo va allora alla ricerca della produzione di queste molecole grazie all’assunzione di cibo, in particolare di cioccolato e carboidrati complessi.
Bisogna invece ricordare che la parola d’ordine, in questo caso più che in altri, è moderazione.
Dato il maggior tempo a disposizione, ci si può concentrare sulla quindi preparazione di cibi più genuini e che hanno un potere saziante maggiore, proprio per contrastare l’effetto della “fame nervosa”. Via libera a verdura, cucinata anche in maniera più gustosa, a cereali come pasta o riso, fondamentali in questo periodo, perché hanno anche un’azione sedativa sul nostro cervello.
Anche la frutta secca, ricca di grassi buoni, ha un potere saziante elevato, può essere consumata come spuntino in porzioni di 30 g.
Non eccediamo con gli alimenti infiammatori come zuccheri, grassi e prodotti raffinati.

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