La responsabilità medica è stato il campo ove le dottrine civilistiche e penalistiche si sono incontrate, dando vita ad un virtuoso scambio di opinioni, sull’argomento della causalità.

La professione medica è inquadrata nella categoria delle professioni intellettuali, di conseguenza la prestazione medica è definita come una prestazione d’opera intellettuale.

In passato Il medico, assimilato al dipendente pubblico, si riteneva responsabile solo nei confronti dell’Amministrazione. D’altra parte, la struttura sanitaria pubblica non possedeva che una rada soggettività, che si riteneva impossibile integrare in un concetto di entità giuridica distinta rispetto allo Stato. In questa prima fase, dunque, gli strumenti di tutela per il cittadino erano solo quelli derivanti dal codice civile o dal codice penale, per quanto riguardava le strutture pubbliche.

La regolamentazione per le strutture private invece prevedeva la responsabilità del prestatore d’opera e dei suoi ausiliari. Quindi laddove non era rinvenibile una convenzione apposita la struttura veniva colpita direttamente. Si formarono così due diversi indirizzi in giurisprudenza: l’uno rivolto alle strutture private, e l’altro alle strutture pubbliche.

La responsabilità del medico
La responsabilità civile, ove riferita ad un soggetto, è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito. Essa viene ravvisata ove sia rinvenibile un rapporto fra fatto illecito ed evento, ed è caratterizzata dall’aspetto patrimonialistico-risarcitorio. Il rimedio tipico della responsabilità civile è dunque il risarcimento del danno.

Nella trattazione dovrà quindi farsi riferimento a tre fondamentali tipi della problematica responsabilità medica:

  • responsabilità contrattuale
  • responsabilità extracontrattuale
  • responsabilità da contatto sociale.

La responsabilità contrattuale
Perché sorga la responsabilità contrattuale, risarcitoria, è necessario anzitutto che il danno sia configurato come conseguenza immediata e diretta del comportamento negligente del medico.
In sostanza, la responsabilità sorge ove il medico abbia prodotto l’evento in maniera che questo sia riconducibile direttamente alla sua condotta.
In questo caso Il medico o la struttura sanitaria sono tenuti a rispondere, oltre che ai propri fatti di inadempimento, anche a quelli dei sanitari della cui opera si avvale, anche qualora non siano suoi dipendenti.

La responsabilità extra-contrattuale
La responsabilità extracontrattuale, a differenza di quella ora insegnata, presenta differenze anzitutto in ordine al regime della prova, ove la prima risente di un regime probatorio di favore, mentre la seconda richiede l’adempimento dell’onere su ciascuno degli elementi fondanti. È dunque richiesta la prova del danno ingiusto, dell’evento dannoso, del nesso causale, del fatto.

La responsabilità da contratto sociale
Il contatto sociale nasce da un fatto integrato in un negozio. Tale negozio è costituito dalla richiesta di erogazione di un servizio e dall’accettazione di tale richiesta, d’altra parte.

Ciò che non cambia, invece dal punto di vista probatorio, è la prova del nesso causale. Pur tuttavia, le operazioni giuridiche attengono all’aspetto sanzionatorio dei risarcimenti, ed in quanto tali, devono tenere conto del concorso di altre circostanze e dell’orientamento causale di queste, onde evitare risultati aberranti.