Ricercatori napoletani lavorano al primo vaccino italiano per il Covid-19

L’Aifa ha dato il via alla sperimentazione del primo vaccino italiano anticovid il grad-cov-2 già valutato positivamente dall’Istituto Superiore di Sanità e dallo Spallanzani di Roma.
Il progetto di sviluppo del vaccino da parte dell’azienda bio-tecnologica italiana ReiThera è principalmente sostenuto dalla Regione Lazio, ma non tutti sanno che nell’equipe dei ricercatori c’è anche un gran bel pezzo di campania: infatti tra gli 80 scienziati impiegati in ReiThera c’è una folta pattuglia di ricercatori napoletani formati proprio alla Federico II da Alfredo Nicosia, noto scienziato napoletano del laboratorio europeo di biologia molecolare tra gli ideatori del vaccino contro l’Ebola.
La sperimentazione a cui stanno lavorando parte da un virus sicuro, già conosciuto dall’uomo. L’obiettivo è creare un’immunità durevole contro la proteina che il Covid utilizza per entrare nelle vie respiratorie.
Questo tipo di immunizzazione avviene nelle cellule del muscolo e la somministrazione consiste in una semplice iniezione.
La sperimentazione di fase 1 utilizza alcune decine di volontari sani per saggiare la capacità di produrre sull’organismo umano gli effetti desiderati senza quelli avversi. A seguire ci sarà la fase 2 per dimostrare ulteriormente la sicurezza e l’efficacia del vaccino su centinaia di volontari.
Se ad ottobre dovessimo trovarci in emergenza non è escluso che le fasi propedeutiche alla commercializzazione possano essere velocizzate.

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